Cosa cambia quando leggiamo la natura non solo come materia, ma anche come segno?
Quando la natura viene letta non soltanto come materia ma anche come segno, la domanda su ciò che indica si affianca a quella su come possa essere utilizzata.
Interpretazione dell’autore: Nella Seconda Parola, l’autore descrive il mondo dal punto di vista del credente come luogo di glorificazione di Dio, di doveri e di prova. Interpreta inoltre gli esseri creati come un libro del loro Creatore misericordioso.
Riflessione contemporanea: Questa visione può incoraggiare una percezione attenta della natura invece di considerarla esclusivamente in termini di utilità immediata. È l’interpretazione teologica dell’autore, non una spiegazione scientifica né la prova di una particolare affermazione scientifica.